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Candele profumate artigianali
Una candela profumata fa due lavori insieme: profuma e crea atmosfera. Il secondo, spesso, conta più del primo. È la ragione per cui una candela non sostituisce un diffusore ma lo affianca — il diffusore lavora ventiquattro ore al giorno in sottofondo, la candela si accende nel momento in cui serve.
I formati
La collezione Essentium propone cinque fragranze in tre formati. Le candele da 70gr, vendute in set da tre, sono pensate per gli spazi piccoli e per chi vuole provare più fragranze prima di scegliere. Le candele da 200gr con tappo a vite e quelle con tappo in silicone contengono la stessa quantità e le stesse fragranze: cambia la chiusura, e con essa il carattere del contenitore.
Come si usa una candela profumata
La prima accensione è quella che determina la durata di tutte le successive. La cera deve sciogliersi fino ai bordi del contenitore prima di spegnere la candela: se si spegne prima, si forma un incavo centrale che al successivo utilizzo si approfondisce, e la candela finirà per consumarsi al centro lasciando cera attaccata alle pareti. Servono normalmente due o tre ore.
Lo stoppino va accorciato a circa mezzo centimetro prima di ogni accensione: uno stoppino lungo produce una fiamma alta, fumo nero e un consumo molto più rapido. La candela non va tenuta accesa più di quattro ore consecutive e non va mai lasciata incustodita né accesa in camera da letto durante il sonno.
Le fragranze
Arancia, Caffè e Moka, Cedro Nordico, Vaniglia Deliziosa, Fragola e Rabarbaro: cinque composizioni che coprono registri diversi, dall’agrumato energico al legnoso rilassante. Ognuna è sviluppata su una piramide olfattiva completa.
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Perché la cera di soia
Tutte le candele Essentium sono colate in cera di soia, di origine vegetale, rinnovabile e biodegradabile. Non è una scelta puramente ambientale: la soia brucia a temperatura più bassa della paraffina, e questo cambia tre cose concrete.
La prima è la durata: a parità di grammatura una candela di soia resta accesa più a lungo. La seconda è il rilascio della fragranza, che avviene in modo graduale invece di concentrarsi nella prima mezz’ora — è il motivo per cui una candela di soia profuma ancora bene quando è a metà. La terza è la pulizia della combustione: niente fumo nero, niente depositi scuri sul vetro, e un contenitore che a candela finita si lava con la sola acqua tiepida e si riutilizza.









